Lo stagno è pronto a specchiarmi
è un abisso per me
che ricambia lo sguardo
che mi parla di te.
Ho la pelle livida e lucida ultimamente.
Merito probabilmente del vento di dicembre che si mostra chiaro e limpido.
Ho un tatuaggio che "dal cuore su in testa" che amo sentire, toccare, stringere, respirare, baciare, toccare.
E' la gioia infinita di avere una consapevolezza che in tutti i modi ho
cancellato, grattato dal muro, avvelenato pesantemente, guidato forte a sinistra, bevuto, stonato, scosso, violentato, scritto fino a sfinire gli occhi, sognato al mattino, gridato, suonato, pianto.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
1 commento:
restiamo a farci cullare dalla cura del tempo.
e comunque sì, è decisamente lei la canzone.
Posta un commento