"quante circostanze si riattivano, fuori dai circuiti della volontà"
l'ultimo stadio, e si spera la sintesi finale di un percorso attraverso due vie parallele.
Lo scuro e il chiaro.
Alla ricerca di un equilibrio, ma con una discarica in cui conservare i sogni.
Perché le discariche sanno essere testimoni silenziosi di un processo alla vita.
Discariche come cerniere che si incastrano o come caricatori che si inceppano.
Discariche come crepe tra i ghiacciai o come scatole di cristalli da osservare.
O semplicemente come laboratori in cui il ferro e il cuore danno vita alle cose.
2 commenti:
"...il ferro e il cuore danno vita alle cose".
Buona nuova nascita.
*
sull'onda delle coincidenze: dal primo istante che ho partorito visivamente "amorematico" ho pensato esattamente al "ferro e al cuore"... non aggiungo altro.
PS: unica anticipazione che la circostanza mi ha costretto a darti.
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